loader image

Fitoterapia a Rezzato, Mazzano e Bedizzole.

FITOTERAPIA A REZZATO
La Farmacia Giovanni XXIII di Rezzato in provincia di Brescia, offre ai propri clienti un vasto assortimento di farmaci fitoterarapici, integratori dietetici, prodotti di erboristeria e omeopatici.

“Una regolare esposizione al sole È indispensabile per assicurarsi una dose adeguata di vitamina
D.”
La vitamina del sole, come viene metabolizzata la vitamina D.
La Vitamina D è una vitamina liposolubile presente in varie forme: Le importanti sono La vitamina
D2, o ergocalciferolo, e la Vitamina D3, o colecalciferolo.
L’ergocaliciferolo ha una provenienza vegetale, un metabolismo è un’attività biologica molto simili
alla vitamina D3, ma una bassa biodisponibilità (quantità che raggiunge il circolo sistemico).
Colecalciferolo, invece, deriva dal colesterolo, viene sintetizzata in tutti gli organismi animali ed ha
un’alta biodisponibilità.
Come viene metabolizzata la vitamina D?
Le radiazioni solari penetrano attraverso la cute negli strati basali e soprabasali dell’epidermide
andando a convertire il 7-deidrocolesterolo in pre-vitamina D3, che successivamente è molto
rapidamente viene, a sua volta, convertito in vitamina D3.
La vitamina D3 endogena, esogena e la vitamina D2 vegetale seguono, poi, lo stesso percorso
metabolico e, dopo varie idrossilazioni, vanno a formare la 1,25 diidrossiVitamina D Anche
calcitriolo, che è l’ormone attivo endogeno responsabile della maggior parte delle azioni
fisiologiche della vitamina quali l’assorbimento di calcio a livello intestinale e l’assorbimento del
fosforo.
Quali sono le fonti di vitamina D?
La fonte principale sono i raggi ultravioletti provenienti dal sole, che penetrano nella cute.
Una minima quantità, però, è anche presente negli alimenti, tra i quali il pesce, soprattutto
salmone tonno, l’olio di fegato di merluzzo, le carni sia bianche sia rosse, le uova e i latticini. Tutti
questi sono fonti di vitamina D3, invece troviamo la vitamina D2 nei vegetali quali cereali integrali,
funghi porcini e succo d’arancia.
Il laboratorio il dosaggio della vitamina D viene analizzata attraverso la misura della
concentrazione sierica della 25 idrossiVitamina D (25 OH), la principale forma circolante, che
deriva dalla somma delle vitamine d2 e D3, e che, quindi, rispecchia sia l’assunzione esogena con
la dieta, sia la produzione endogena. I livelli di riferimento nella maggior parte dei laboratori
italiani sono 3: carenza (livelli sierici <20 ng/mL), insufficienza (21- 29ng/mL) e sufficienza (>30
ng/mL). Molto importante, però, effettuare il prelievo nelle giuste stagioni, poiché in estate
l’esposizione al sole maggiore rispetto al periodo invernale: per avere un quadro generale preciso
è opportuno analizzare i valori di vitamina D nei mesi di novembre e dicembre, in modo tale che
non vi sia più l’accumulo estivo, ma neppure livelli troppo bassi, che potrebbero riscontrarsi verso
la fine della primavera.
Quando è opportuno effettuare un controllo ematico della sospetta carenza di Vitamina D?
Le categorie di persone a rischio, che dovrebbero sottoporsi a screening, sono innanzitutto
soggetti con malattie renali ed insufficienza epatica, poiché il metabolismo e l’attivazione della
vitamina D avviene in questi organi, inoltre consigliata soggetti con sindrome da malassorbimento,
con osteoporosi e osteomalacia, donne in gravidanza, bambini ed adulti obesi, anziani e persone
ospedalizzate che non sono sottoposte sufficiente esposizione solare, e persone in cura con alcuni
farmaci (diuretici tiazolici, farmaci contro l’AIDS, antiepilettici e glucorticoidi).
I farmaci, che si possono utilizzare in caso di carenza e insufficienza di vitamina D, al momento
sono molteplici, ma da valutare di caso in caso.
Il farmaco di prima linea, che viene utilizzato, è il colecalciferolo, che è disponibile in gocce, in
flaconcini e in soluzione iniettabile punto al momento in Italia non sono disponibili compresse, ma
negli ultimi mesi sono state messe in commercio delle caramelle gommose a bassissimo dosaggio
per i bambini.
In caso di pazienti con insufficienza renale o epatica con sindromi da malassorbimento, il farmaco
utilizzato è il calcitriolo, che è l’ormone già attivo e alza molto velocemente i livelli di vitamina D
punto quindi, se normalmente dopo l’inizio dell’integrazione è opportuno aspettare almeno sei
mesi per effettuare un ulteriore controllo, in caso di utilizzo di calcitriolo e consigliato effettuare
l’analisi dopo pochi mesi.
Quindi la vitamina D è insieme una vitamina è un ormone indispensabile per la salute, perché
permette una corretta mineralizzazione ossea sia durante la crescita sia nell’età adulta, e nella sua
formativa agisce come un ormone andando a regolare molti organi e sistemi.
Circa un terzo del fabbisogno deriva dall’ alimentazione, ma la fonte principale deriva dalla
trasformazione, che avviene negli strati superficiali dell’epidermide esposta ai raggi ultravioletti
della luce solare punto quindi una regolare esposizione al sole, sempre comunque con attenzione
e senza eccedere, è indispensabile per assicurarsi una dose adeguata di vitamina D.
Le attuali conoscenze sulla vitamina D si sono, però, estese ben oltre il suo ruolo classico della
salute delle ossa e nuovi studi in corso sono volte a dimostrare che la vitamina D è correlata ad
altre molteplici patologie.
È opportuno, però, Ricordare che negli ultimi anni si è visto che l’utilizzo di integratori di vitamina
D sta drasticamente aumentando e sta diventando un vero e proprio abuso punto quindi la
raccomandazione è, come per tutti i farmaci, quella di sentire sempre il parere del medico del
farmacista, prima di iniziare qualsiasi terapia.

Già da tempo, l’utilizzo di principi attivi estratti da fiori e piante ha consentito un grande sviluppo del settore farmaceutico tramite prodotti totalmente naturali.
Questi sistemi di cura naturali offerti dalla farmacia Giovanni XXIII, sono ideali per la cura e l’estetica di viso e corpo, possiamo trovare creme, oli e detergenti di eco-cosmesi, validi e selezionati.

Grazie alla svariata tipologia di prodotti fitoterapici presenti nella nostra farmacia a Rezzato, i nostri clienti ci raggiungono anche dai comuni di Mazzano, Ciliverghe, Botticino, Calcinato e Bedizzole.

La Carenza di ferro e le anemie

La carenza di ferro è la carenza minerale più comune nella specie umana: colpisce prevalentemente le donne, interessando in particolare tra il 20 ed il 30% della popolazione femminile in età fertile. Sono inoltre fortemente a rischio di carenza anche i bambini, gli adolescenti e gli anziani:


Fattori che determinano il rischio: (se due di questi fattori esistono insieme, ci troviamo davanti ad un rischio normale, qualora tre di questi fattori coesistano ci troviamo di fronte ad un alto rischio)


Fattori demografici:

Donne

Bambini e adolescenti

Anziani


Fattori dietetici:

Ridotta assunzione di alimenti ricchi di ferro e di vitamina C

Eccesso di tè e caffè

Alimenti con bassa di biodisponibilità di ferro


Condizioni predisponenti:

Flusso mestruale abbondante

Gravidanza e allattamento

Età dello sviluppo

Senescenza

Intenza attività sportiva

Abuso di alcol

Patologie gastro intestinali

Patologie artrosiche



Il fabbisogno giornaliero di ferro (LARN), che deve essere assunto in forma altamente assimilabile per l’organismo (forma ferrosa, Fe2+), varia a seconda dell’età e delle condizioni fisiologiche: dai 5 mg/die nella prima infanzia fino a 10mg/die in età adulta, per arrivare ai 27 mg/die in gravidanza.


Con la presenza di uno o più fattori di rischio o in seguito ad aumentata perdita o aumentato fabbisogno, l’assunzione e l’assorbimento giornaliero di ferro possono essere insufficienti, creando condizioni di deficit organico che si possono manifestare con:

Anemia

Senso di spossatezza

Affaticamento cronico

Diminuzione della concentrazione

Cefalea

Insonnia

Pallore cutaneo

Disturbi muscolari

Comparsa di piccole ulcere agli angoli della bocca

Bruciore alla lingua e gusto alterato

Unghie e capelli fragili



Ferroguna – Integratore alimentare orosolubile

Ferroguna, unico perché:

Favorisce la produzione di emoglobina e contribuisce alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento, fornendo il 100% del fabbisogno giornaliero di Ferro in forma altamente assimilabile

Migliora la biodisponibilità del Ferro grazie alla presenza di Rame, Vitamina C e dalla polpa del frutto del Baobab, che non solo ne favoriscono l’assorbimento e il trasporto nell’organismo, ma apportano contemporaneamente anche elementi con proprietà antiossidanti e protettive.

È l’ottimale integrazione di Ferro in gravidanza essendo pienamente compatibile con gli specifici livelli di Assunzione Giornaliera Raccomandata

Si scoglie direttamente in bocca senza acqua e viene rapidamente assimilato. Grazie all’elevata gradevolezza e tollerabilità, Ferroguna non provoca effetti collaterali a livello gastro-intestinale.



Ferroguna – I componenti

FERRO FUMARATO: 1 bustina di Ferroguna contiene mediamente 14 mg di Ferro fumarato alle stato ionico ferroso con una biodisponibilità del 30-35%, la più alta rispetto alle altre fonti (biodisponibilità del 5-20%); 1 bustina di Ferroguna rilascia nel sangue circa 5mg di ferro disponibile per l’assorbimento coprendo la richiesta media giornaliera dell’organismo.


VITAMINA C (Acido ascorbico): 1 bustina di Ferroguna apporta una quantità bilanciata di Vitamina C necessaria per l’assorbimento e l’utilizzo del ferro; questa vitamina è essenziale per l’emopoiesi: promuove l’incorporazione del ferro nell’emoglobina ed il suo trasporto attraverso la transferrina. Diversi studi confermano che in presenza di Vitamina C si ha un aumento dell’assorbimento del ferro fino al 30%.


RAME: è un importante cofattore per diversi enzimi coinvolti nel metabolismo del ferro. È necessaria la sua presenza insieme con la Vitamina C per l’ottimale assorbimento del ferro.


BAOBAB (Polpa disidratata del frutto) – Certificato da Agricoltura Biologica, OGM FREE con l’innovativa tecnologia farmaceutica di Ferroguna, le caratteristiche fitoterapiche del Baobab sono completamente preservate. Alcuni studi dimostrano che l’assunzione giornaliera della polpa del frutto di Baobab

Aumenta la concentrazione dell’emoglobina

Migliora il deposito cellulare del ferro

(Studio controllato su 300 bambini di età compresa tra 6 e 8 anni)


L’elevato contenuto di vitamine, minerali ed oligoelementi della polpa del frutto del Baobab, contribuisce a ridurre l’anemia incrementando significativamente il deposito del ferro. Inoltre la polpa del frutto del Baobab ha proprietà naturali analgesiche ed antinfiammatorie, e favorisce l’eubiosi intestinale, con attività antidiarroica.


Ferroguna – Le evidenze scientifiche

Efficacia e tollerabilità di Ferroguna versus ferro solfato nel trattamento dell’anemia sideropenica in gravidanza;


Giornale Italiano di Ostetricia e Ginecologia vol. XXIV – n.6 Novembre-Dicembre 2012 (A. Roncuzzi, M. Cazzaniga, G. Pretolani, P. Tarantini, L. Luraschi, G. Tisi, R. Roncuzzi, L. Miliffi, R. Chionna, T. Benedetti, R. Pasin, R. Gabrielli)


Lo studio clinico multicentrico, aperto, randomizzato, controllato a gruppi paralleli, è stato condotto in Italia, su 49 soggetti di età superiore a 18 anni, in stato di gravidanza oltre la 12° settimana, arruolati secondo criteri definiti, trattati per 12 settimane consecutive con 525 mg/die di ferro solfato eptaidrato (Ferrograd) o con 2bst/die di Ferroguna e seguiti con valutazione mensile dei parametri ematochimici e biofisici, al fine di dimostrare la non inferiorità di Ferroguna rispetto a Ferrograd.


OUTCOME PRIMARIO

Aumento di Hb (emoglobina) nel sangue di almeno 0,5 gr/dl nel periodo di trattamento T0-T3 mesi. Ferroguna incrementa la concentrazione di Hb nel sangue in modo clinicamente rilevante, ossia > 0,5 gr(dl (media 0,8gr/dl dopo 3 mesi) e statisticamente significativo (p-value < 0.05) nel periodo T0-T3 mesi.


OUTCOME SECONDARIO

Aumento progressivo dell’Hb.

Ferroguna determina un aumento graduale dei valori di Hb durante 3 mesi di trattamento in modo fisiologico.


Il giudizio espresso dai soggetti appartenenti al gruppo trattato con Ferroguna riguardo alla percezione complessiva del prodotto è risultato molto positivo, con maggiore tollerabilità di Ferroguna rispetto a Ferrograd, confermando la sicurezza del preparato.


CONCLUSIONI

Il lavoro dimostra la non inferiorità dell’integratore nutrizionale Ferroguna rispetto al farmaco Ferrograd nel trattamento dell’anemia sideropenica durante la gravidanza.



Ferroguna – Campo di impiego e modalità d’uso

AUMENTATO BISOGNO DI FERRO

GRAVIDANZA La formulazione di Ferroguna, essendo pienamente comparibile con i LARN specifici, permette l’assunzione da 1 a 2 bustine al giorno, senza effetti collaterali.

PUERPERIO

ALLATTAMENTO

ACCRESCIMENTO

SENESCENZA

ATTIVITÀ SPORTIVA 1 bustina al giorno copre il fabbisogno giornaliero di ferro


DIMINUITO ASSORBIMENTO INTESTINALE

CARENZE DIETETICHE, MALATTIE INTESTINALI

Che compromettono l’assorbimento del ferro (celiachia in particolare)


DIETA VEGETARIANA O VEGANA


AUMENTATA PERDITA DI SANGUE

FISIOLIGICA (flusso mestruale abbondante)

PATOLOGICA (gastrite e ulcera gastro-duodenale, patologie intestinali) Da 1 a 2 bustine al giorno di granulato orosolubile al giorno, secondo parere medico